NESSUNO E’ FUGGITO, TUTTI AL PROPRIO POSTO (LIBRO)

Mattia Arfelli, Maurizio Gioiello, Gabriele Zelli (a cura di). Nessuno è fuggito. tutti al proprio posto. Il passaggio del fronte durante la Seconda guerra mondiale nei diari di alcuni parroci della Diocesi di Forlì. Con prefazione di Livio Corazza, vescovo della Diocesi di Forlì-Bertinoro.

Una pubblicazione che fornisce un ampio panorama degli avvenimenti vissuti nel territorio del Comune e della Diocesi di Forlì nei mesi più cruenti del passaggio del fronte durante il Secondo conflitto mondiale. 

Il libro contiene ampi stralci dei diari tenuti all’epoca da undici parroci: don Luigi Bentini di San Martino in Strada, don Mario Pilotti di San Varano, don Rino Ranieri di Castiglione, don Giacomo Zaccaria di Malmissole, don Edgardo Morini di Barisano, don Luigi Zattini di Villafranca, don Felice Giuliani di Villa Rovere, don Luigi Zoli di Longana, don Anacleto Milandri di San Pietro in Trento, don Carlo Zoli di San Giorgio, don Leo Coppo di San Biagio.

Leggendo le loro testimonianze, che portano la prefazione di mons. Livio Corazza, vescovo di Forlì-Bertinoro, si individua chiaramente l’atteggiamento dei prelati in quei drammatici mesi. Alcuni, nel 1944, chiamano ancora nemici gli alleati che combattono per liberare il territorio italiano, mentre altri partecipano direttamente alla resistenza nascondendo partigiani e militari che hanno disertato. Di sicuro tutti fanno capire il dramma vissuto dagli sfollati e da coloro che avevano perso la casa a causa dei bombardamenti e dei cannoneggiamenti, e dalle famiglie che avevano visto i propri congiunti arruolati nell’esercito italiano dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 o impegnati nella Resistenza. Non mancano testimonianze sugli eccidi perpetrati dai nazifascisti e sulle distruzioni provocate dall’esercito tedesco in ritirata, così come sull’atteggiamento, non sempre esemplare, delle truppe alleate.

Nel volume è pubblicato un testo manoscritto di Mons. Giuseppe Rolla, Vescovo di Forlì dal 1932 al 1950, dove sono riassunti gli avvenimenti più importanti che hanno coinvolto la Diocesi negli anni 1944 e 1945. Sono presenti anche un centinaio di fotografie del periodo 1943-1945 che testimoniano le distruzioni di edifici pubblici, di case e chiese. Non manca la testimonianza della ferocia nazifascista con l’esposizione dei corpi di Iris Versari, Silvio Corbari, Adriano Casadei e Arturo Spazzoli appesi ai lampioni di piazza Saffi. Documentato è anche l’arrivo dell’Esercito inglese.

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