VILLAFRANCA

quartiere Villafranca
Mappa di base tratta dal sito ufficiale del Comune di Forlì: www.comune.forli.fc.it. Elaborazione grafica Forlipedia.

Nato col significato di residenza, proprietà di campagna, fattoria, tenuta, il latino villa è divenuto col tempo il contrapposto a civitas, ovvero comunità di cittadini, città, fino ad indicare un preciso agglomerato di campagna. Un piccolo centro rurale, un villaggio.

Villafranca, denominata Sancte Marie in Villafrancha nella Descriptio Romandiole del 1371, ha un’origine che, con molta probabilità, la accomuna a Villanova e a San Martino in Villafranca. La storia gravita attorno al fiume Montone, alla sua rettifica e alla imponente bonifica delle aree che attraversa.

Effettuiamo una collocazione temporale degli eventi servendoci del prezioso volume Serallium Colunbe dove Gianluca Brusi scrive: Narra il cronista faentino Tolosano che nel 1217 i forlivesi, con zappe e vanghe, scavarono un nuovo letto del fiume e lo fecero finire nel contado faentino; allora i faentini dovettero scavare un altro fossato per convogliare le acque e per evitare alluvioni nel loro territorio. Esaminando una mappa del territorio forlivese tra i Romiti e il confine col comune di Faenza, appare evidente come il Montone sia stato sottoposto a una consistente regimazione e ad un incanalamento definitivo nell’alveo del rio Cosina, il cui tracciato rettilineo segna ancora oggi la divisione tra i due comuni. Sul versante forlivese, la manutenzione dei nuovi argini adattati alla maggiore portata del fiume, fu per secoli a carico degli abitanti della villa che, proprio per questa ragione, fu verosimilmente resa franca, cioè esente dalle decime che gravavano sui contribuenti. Villa franca, quindi. Villafranca.

Il rio Cosina, a sua volta, da un’attenta osservazione delle mappe, dalla via Emilia verso il mare appare chiaramente ospite di un alveo rettilineo e quindi creato dall’uomo: quello del rio Bolzanino.

Possiamo ragionevolmente avanzare l’ipotesi che la denominazione trecentesca Viam Novam della via Lughese, va ad indicare una concomitanza tra la creazione del nuovo letto del fiume Montone verso Ravenna e la realizzazione in parallelo di un percorso di “servizio”, appunto la futura Lughese, e che l’alloggiamento della forza lavoro necessaria alla realizzazione della grande opera idraulica e al suo controllo, abbia dato origine agli agglomerati abitativi che assumeranno poi i toponimi di Sancti Martini in Villafrancha e Sancte Marie in Villafrancha.

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