LA VECCHIA SCUOLA MEDIA PREFABBRICATA DEI ROMITI

La vecchia scuola media prefabbricata dei Romiti
La vecchia scuola media prefabbricata dei Romiti

Dodici aule, segreteria, sala insegnanti, visita medica, bagni e aree per attività collettive. Costruita a metà degli anni ’60, oggi la vecchia scuola media dei Romiti, la numero 7, non esiste più. Era un interessante esempio di architettura prefabbricata ed è stata demolita in seguito al completamento dell’attuale edificio scolastico. Era costituita dal solo piano terra ed aveva una grande area cortilizia.

La costruzione, che esternamente presentava una tamponatura blu con strutture portanti in legno naturale a vista, era stata realizzata dalla Legnami Pasotti, un’importantissima azienda di Brescia titolare di numerosi brevetti legati alle costruzioni lignee, già molto attiva nella prima metà del ‘900. Il progetto fu firmato dagli architetti G. Conte e Leonardo Fiori.

Una vecchia pubblicità della Legnami Pasotti, l'azienda che realizzò negli anni '60 la scuola prefabbricata dei Romiti e di Villafranca
Una vecchia pubblicità della Legnami Pasotti, l’azienda che realizzò negli anni ’60 le scuole prefabbricata dei Romiti e di Villafranca

L’area sulla quale fu realizzato l’edificio, fu acquistata dal Comune di Forlì nel 1950 per risolvere innanzitutto il sentito problema della scuola elementare per la cui realizzazione era già stato indetto il concorso d’appalto. Su quella stessa superficie, che misurava circa tre ettari, oltre alle elementari furono in seguito realizzati il palazzo dello sport, la scuola media, il torrione dell’acquedotto, parte della via Sapinia, una porzione di via Valeria e, più di recente, la materna. Gran parte della nuova struttura delle scuole medie in muratura insiste invece su un’area acquistata in ampliamento dal Comune nel 1979. Il primo blocco della nuova media fu costruito tra il 1979 e il 1980 e il suo completamento fu realizzato tra il 1987 e il 1989. Qualche tempo dopo, circa a metà degli anni 90, l’usurata e inutilizzata struttura prefabbricata fu demolita. Stessa fine subì la sezione staccata n. 7 di Villafranca. Anch’essa innalzata in quegli anni dalla Pasotti di Brescia e abbattuta in seguito alla costruzione della nuova sede. Sul libro Uno Sguardo dal Ponte, del 1989, Paolo Fanelli, presidente dell’allora circoscrizione 2, scrive: In data 15 ottobre 1988 venivano inaugurati i locali che realizzavano il completamento della Scuola Media “G. Mercuriale”; era così raggiunto lo scopo di offrire finalmente una sede funzionale e adeguata ai giovani studenti della circoscrizione 2. Un’intera generazione era passata nelle aule del vecchio prefabbricato e da tempo si auspicava il superamento di una situazione ormai precaria.

La costruzione delle due scuole prefabbricate (Romiti e Villafranca) fu realizzata grazie ai finanziamenti stanziati dalla legge 26 01 62 n. 17 che prevedeva l’utilizzazione dei fondi sinora accantonati per il finanziamento del piano per lo sviluppo della scuola. Una voce specifica destinava parte del finanziamento agli studi di programmazione e di razionalizzazione relativi all’edilizia scolastica prefabbricata condotti dalla Direzione generale dell’edilizia e dell’arredamento scolastico esistente presso il Ministero della Pubblica istruzione. La realizzazione delle opere avvenne nel cantiere di Genova, dove fu effettuato anche la prova di carico della struttura metallica di copertura. La direzione lavori fu dell’I.S.E.S. l’Istituto per lo Sviluppo dell’Edilizia Sociale.

L’architetto Leonardo Fiori, coprogettista dell’intervento scolastico forlivese degli anni ’60, è stato una figura di spicco nell’area dell’editoria tecnica, docente universitario, sapiente progettista nella prefabbricazione ecologica e non solo. Di lui parla la rivista Abitare in occasione della commemorazione del grande architetto svolta presso la Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano. La ricerca nel decennio 1953 – 1963 – si legge nel servizio – è prevalentemente rivolta verso prefabbricazione, con diverse sperimentazioni in cui vengono verificate le possibilità di sintesi tra le flessibilità degli elementi e la loro valenza estetica. Il quartiere Olivetti ad Agliè, le scuole prefabbricate per il Ministero della Pubblica Istruzione, il rifugio Pirovano, dello Stelvio e il padiglione Splugen Brau a Torino sono gli esempi più interessanti. Fiori è scomparso a 82 anni nel 2008.

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