IL GINNASIO SPORTIVO

di Marino Mambelli

Il Ginnasio sportivo di Forli. Progetto dell’ingegnere Giorgio Zagatti del 1964. Foto Forlipedia.

Il Ginnasio sportivo, moderno edificio dal grande carattere architettonico, è stato costruito dall’Amministrazione provinciale di Forlì su un lotto di circa 2800 metri quadrati in viale Della Libertà. Fu inaugurato il 31 gennaio 1970 dall’onorevole Franco Evangelisti, sottosegretario al turismo e allo spettacolo, ex presedente della Roma calcio e numero 1 della Federazione pugilistica italiana. Alla cerimonia furono presenti il presidente della Provincia Silvano Galeotti e il delegato del Coni Bruno Boari. L’onorevole Evangelisti si soffermò a complimentarsi con il tecnico progettista della struttura, l’ingegnere forlivese Giorgio Zagatti.

Il viale della Libertà di Forlì è una vasta “area espositiva permanete” di architettura del Ventennio. Gli edifici ai bordi della grande strada, che in origine portava il nome di Benito Mussolini, sono la testimonianza di una rivoluzione architettonica forlivese e italiana legata alla propaganda del regime: un’espressione politica e urbana che oggi attira l’interesse dei turisti. E c’è chi afferma che quell’architettura fu l’ultima in Italia ad essere riconoscibile. O meglio: che nessuna architettura successiva a quella fascista può essere ricondotta ad uno stile che ne identifichi l’origine o il periodo. A modesto parere di chi scrive queste righe chi sostiene tale affermazione sbaglia. A Forlì ne abbiamo splendidi esempi. Proprio nel viale Della Libertà, ad esempio, incastonato tra gli edifici del regime troviamo il Ginnasio sportivo. Il suo progetto porta la data dell’aprile 1964. L’edificio ottagonale dal tetto trasparente e dalle converse di color verde e un bellissimo esempio di architettura di quegli anni. Riconoscibile e rappresentativo. La Soprintendenza dovrebbe tutelarlo appena possibile.

La prospettiva del Ginnasio sportivo. Tavola di progetto realizzata dall’ingegnere Giorgio Zagatti. Raccolta privata.
Tavola di progetto del mobiletto ad uso biglietteria. Ginnasio sportivi Forlì. Ing. Giorgio Zagatti. Raccolta privata.

La Commissione Interministeriale Impianti Sportivi del Coni rilasciò il parere favorevole al progetto nell’ottobre del 1964. Il disegno di Zagatti prevedeva alcune destinazioni che oggi ci risultano sconosciute, come il bar e la tavola calda al piano terreno con affaccio sul viale. Tali locali, ormai persi nella memoria, furono studiati per i giovani studenti che frequentavano le scuole della città e in particolare il vicino Istituto Tecnico Industriale che ospitava ragazzi da tutta la provincia. Sempre al piano terra erano previste una biblioteca/sala riunioni, una palestra per Box e Lotta, una piccola abitazione per il custode, gli spogliatoi e i servizi. Al primo piano, servita da ampie scale, troviamo la palestra grande per la pallacanestro e la pallavolo, con una gradinata da 600 persone. Vi è poi una palestra piccola, gli spogliatoi per giocatori e arbitri, due magazzini, un ambulatorio medico e numerosi uffici per le società sportive. Insomma, la progettazione fu molto attenta alle esigenze locali. Tra gli elaborati tecnici appaiono anche i disegni della struttura metallica del canestro e quelli del tavolo in legno della biglietteria.

Il Ginnasio Sportivo di Forli. La struttura reticolare che sorregge la copertura in plexiglas. Foto Forlipedia, 2023.

La struttura portante dell’edificio fu realizzata interamente in calcestruzzo armato. Oltre alla funzione statica – spiega lo stesso progettista nella relazione tecnica – svolge anche un ruolo determinante nell’espressione estetica del fabbricato. Uno studio particolare fu realizzato per la copertura che si volle realizzare in plexiglas tramite l’impiego di cupolette piramidali fissate a un supporto metallico trattenuto da tiranti in acciaio. Le parti di copertura estranee al grande lucernario vennero ricoperte in lamiera zincata di acciaio verniciato di verde. Completarono la ricercatezza estetica alcuni pannelli artistici posizionati negli angoli del porticato a sbalzo.

I lavori furono realizzati dalla Cooperativa Edile Forlivese che aveva la sede in via Gramsci. La previsione di spesa indicata dalla perizia era pari a 309.507.000 Lire, ma al termine del cantiere ne furono risparmiate circa 35.000.000. Furono acquistate molte attrezzature sportive e mobili da ufficio. Lo splendido edificio fu in seguito intitolato a Giuseppe Ambrosini (1886 – 1980), giornalista sportivo, direttore della Gazzetta dello Sport e presidente del Panathlon Forlì.

Il prospetto su viale Della Libertà del Ginnasio sportivo. Tavola di progetto, ingegnere Giorgio Zagatti. Raccolta privata.
Premiazione agli assoluti di Ginnastica artistica. Ginnasio sportivo di Forlì. Raccolta privata..

Le dimensioni della palestra principale sono quelle che il basket pretendeva a quei tempi: 26 metri per 14. Il pavimento fu rivestito in legno e lo straordinario soffitto fu realizzato in plexiglas trasparente per assicurare una certa luminosità dall’esterno. L’impianto forlivese ospitò nei primi anni ’70 una manifestazione straordinaria. Oggi è impensabile che in quella “modesta” superficie si possa svolgere un’attività sportiva ingombrante e impegnativa come gli assoluti di Ginnastica artistica. Eppure così accadde. Nella palestra grande furono montati il tappeto per il corpo libero, gli anelli, il volteggio, la sbarra e le parallele. E il pubblico riempì le gradinate. Quel campo, che ha ospitato anche la serie B di Basket, in seguito alle modifiche delle dimensioni volute dalla Pallacanestro, oggi può essere utilizzato esclusivamente per il settore giovanile. Le sue ore sono sempre colme di ragazzi e ragazze che giungono da ogni parte della città. La mattina i locali sono impegnati dalle scuole. La presenza di parcheggi ne rende comodo l’accesso.

La richiesta d’uso di uffici e palestre del nuovo e prestigioso impianto sportivo arrivarono all’Amministrazione provinciale ancor prima della conclusione dei lavori. La Federazione Pugilistica Italiana chiese l’assegnazione di spazi per le due società forlivesi: Edera Forlì e Box Forlì. Anche la Società Judo Club Sakura avanzò la richiesta. La Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera) si fece avanti per un ufficio, mentre il Centro Olimpia fece domanda per utilizzare la palestra maggiore tutti i pomeriggi di tutti i giorni feriali. La richiesta di una palestra fu avanzata anche dall’Istituto Tecnico Aeronautico Statale. Attualmente l’edificio è di proprietà del Comune di Forlì che lo ha acquisito grazie ad una permuta di immobili effettuata con la Provincia.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Forlipedia utilizza cookie per garantire un corretto funzionamento del sito. Maggiori informazioni

Questo sito fa uso di cookie. I cookie che utiliziamo sono di tipo tecnico: sono pertanto utilizzati col fine di consentire il corretto funzionamento del sito e non per effettuare operazioni pubblicitarie o di profilazione. Potrebbero essere presenti cookie (anche di profilazione) di terze parti, la cui dichiarazione al garante viene effettuata dalla terza parte stessa. Alcuni link potrebbero indirizzare a siti esterni la cui Cookie Policy è differente da quella di Forlipedia. Puoi disabilitare i cookie dalle impostazioni del tuo browser.

Chiudi