
L’area che circonda il complesso incrocio formato dalle vie Ravegnana, Cervese, Somalia, Zampeschi, Orceoli, nel quartiere Pianta di Forlì, ancora oggi è chiamata Ospedaletto. Siamo al cospetto di un toponimo antico. La sua origine è da attribuire alla presenza di uno dei numerosi piccoli ospedali che, a partire dal XIII secolo, diedero ospitalità ai pellegrini e assistenza ai bisognosi, soprattutto lungo le vie dei Romei. Vogliamo ricordare quello di San Lazzaro sulla via Emilia che porta a Faenza, quello unito a Santa Maria di Valverde nel quartiere Ravaldino, quello dei Pellegrini nel quartiere San Pietro.

Alcune informazioni su Ospedaletto le troviamo sul periodico d’inizio ‘900 La Madonna del Fuoco: La chiesa di Santa . Maria in Trentola, o Pianta, aveva nel suo territorio un ospedale, sotto l’invocazione di tre Santi. Essi sono: S. Acurimberto, S. Andrea, S. Colombano. Niuna memoria si trova da chi sia stata fondata e dotata questa pia istituzione. La casa colonica del fondo di proprietà del signor Bondi-Matteucci, a circa due chilometri dalla barriera Mazzini sulla strada Provinciale di Ravenna, era l’antico ospedale. …Il fondo rustico sul quale era fabbricato si chiamava “Villa Lussura” e la località “plus viae” (come oggi all’incrocio dell’Ospedaletto vi si immettevano molte strade nda). …Lo Spedale aveva beni propri, che furono accresciuti nel 1365 dall’Abate Taddeo, consistenti in case e terre. Il nome di S. Acurimberto, santo che niuno certamente ora conosce, …si rivela di origine Teutonica.
Quest’ultima informazione potrebbe suggerire un culto promosso da un insediamento medievale di estrazione germanica, o ad un ricovero destinato ai pellegrini di tale origine che nei loro itinerari sacri attraversavano la nostra città. Un’ipotesi simile la poniamo in esame anche per il complesso religioso che ha dato il nome al quartiere San Pietro.
Per mantenere la memoria dell’antico toponimo, per altro ancora in uso, la città di Forlì ha individuato una via Ospedaletto nel quartiere Pianta.