NAPOLEONE BONAPARTE (4 FEBBRAIO 1797)

Napoleone Bonaparte rappresentato su una medaglia che celebra il 4 febbraio 1797. Cinciarini, 1997. A cura del Circolo filatelico forlivese. Raccolta privata.

Napoleone Bonaparte entrò in Forlì il giorno della Madonna del Fuoco.  […] giunse il general in capo dell’armata francese Buonaparte scortato da ottantasei dragoni […] E non si cantò la messa. Alla porta di Schiavonia smontò dal legno, e salì a cavallo in mezzo a questi ottantasei dragoni, d’alloggio stette in casa Gaddi da Schiavonia… In quella sera mandò a chiamare il vescovo, che era fuggito a Castrocaro, che tornò subito e gli fece capire che i vescovi in tali circostanze dovevano star col loro gregge, come S. Carlo Borromeo, ed altri. Mandò a chiamare tutti i parroci e confessori esortandoli a non predicare a popoli di sottrarsi dal giogo francese, altrimenti che gl’avrebbe fatti fucilare. Il prezioso e gustosissimo brano è tratto dalla Cronica forlivese del diarista don Francesco Cortini, la data è: 4 febbraio, giorno della beata Vergine del Fuoco, anno 1797.

Ma imbocchiamo il percorso dall’inizio.

14 luglio 1789 – Il popolo parigino distrugge la Bastiglia, simbolo dell’assolutismo monarchico.

26 agosto 1789 – l’Assemblea Nazionale vota la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino.

Aprile 1796 – Napoleone Bonaparte inizia l’avanzata verso l’Italia.

La Romagna fa parte dello Stato Pontificio. Le province di Forlì, Ravenna, Bologna e Ferrara sono chiamate Legazioni poiché governate da cardinali “legati”, cioè rappresentanti, inviati, delegati.

24 giugno 1796 – Il generale francese Augereau entra in Forlì e ordina la consegna delle armi. Si insedia presso l’albergo della Posta mentre una sessantina dei suoi Dragoni si accampa presso la barriera Schiavonia. L’arrivo dei militari d’oltralpe è interpretato da gran parte dei forlivesi come un attentato alla locale tranquillità.

25 giugno 1796 – Con un tumulto di piazza la folla riprende le armi custodite presso il palazzo pubblico dal tenente dei Novanta Pacifici Giuseppe Biondini. La sommossa determina la partenza per Faenza dei francesi.

28 giugno 1796 – La prevista reazione non si fa attendere: i francesi, tornati numerosi, requisiscono gli oggetti preziosi ammassati presso il palazzo del Monte di Pietà. Molti carri carichi d’oro, argento e preziosi lasciano Forlì assieme ad una quantità di armi e di cavalli appartenenti alle migliori scuderie. Il tentativo di assaltare i carri si conclude con alcuni arresti.

2 luglio 1796 – Cinquecento soldati di fanteria francese si accampano nella piazza Del Nord (piazzale Della Vittoria) e la sera si portano verso Cesena dove è nato un nuovo caso di insurrezione.

14 luglio 1796 – Le truppe di Napoleone sono a Bologna per contrastare le armate austriache.

20 luglio 1796 – E’ ripristinato in Romagna il governo della Legazione.

Dicembre 1796 – nasce la Repubblica Cispadana

1 febbraio 1797 – Napoleone invade lo Stato Pontificio.

4 febbraio 1797 – Bonaparte entra in Forlì alla testa delle truppe francesi e riceve le autorità cittadine presso il palazzo dei conti Gaddi.

27 febbraio 1797 – Viene proclamata l’unione di Forlì alla Repubblica Cispadana.

“Albero della libertà” eretto nell’attuale piazza Saffi a Forlì il 28 febbraio 1797. “Cronica” di Don Francesco Cortini, disegno a penna. Biblioteca Aurelio Saffi. Immagine tratta da un pieghevole divulgativo.

28 febbraio 1797 – Anche Forlì ha il suo Albero della Libertà. Accompagnato da manifestazioni di entusiasmo viene innalzato sulla piazza, vicino all’imbocco di via Delle Torri.

14 giugno 1797 – Vengono applicate le disposizioni circa la soppressione degli ordini religiosi.

27 luglio 1797 – La Repubblica Cispadana viene sciolta e annessa alla Repubblica Cisalpina.

La Repubblica Cisalpina. Incisione, XVIII. Raccolta privata.

Forlipedia utilizza cookie per garantire un corretto funzionamento del sito. Maggiori informazioni

Questo sito fa uso di cookie. I cookie che utiliziamo sono di tipo tecnico: sono pertanto utilizzati col fine di consentire il corretto funzionamento del sito e non per effettuare operazioni pubblicitarie o di profilazione. Potrebbero essere presenti cookie (anche di profilazione) di terze parti, la cui dichiarazione al garante viene effettuata dalla terza parte stessa. Alcuni link potrebbero indirizzare a siti esterni la cui Cookie Policy è differente da quella di Forlipedia. Puoi disabilitare i cookie dalle impostazioni del tuo browser.

Chiudi