PIEVEQUINTA (QUARTIERE)

Mappa di base tratta dal sito ufficiale del Comune di Forlì: www.comune.forli.fc.it. Elaborazione grafica Forlipedia.
Mappa di base tratta dal sito ufficiale del Comune di Forlì: www.comune.forli.fc.it. Elaborazione grafica Forlipedia.

Le pievi, importanti chiese parrocchiali, avevano alle loro dipendenze altre chiese rurali. Trassero il nome dal latino plebs: plebe, popolo, un significato che in seguito assunse il valore più specifico di “gruppo di fedeli” e, soprattutto in Romagna, di “territorio ecclesiastico” con precisi confini. A partire dal VI, VII secolo, oltre ad essere un importante luogo di culto, la pieve fu centro amministrativo e fiscale, nonché avamposto per il controllo dei territori e delle proprietà della Chiesa. In essa si stipulavano i contratti e si riscuotevano le decime previste per l’assegnazione dei fondi ai coltivatori, alle famiglie e alle grandi casate. Il rettore era l’arciprete, la pievania la sua giurisdizione. Le pievi del nostro territorio furono per molto tempo assoggettate alla Chiesa ravennate.

Perché quinta? Secondo la tradizione più diffusa – scrive Ettore Casadei – il nome deriverebbe dall’essere stata costruita assieme ad altre sei Pievi da Galla Placidia, occupando questa il quinto posto in ordine di fondazione e gli ultimi due le prossime chiese di Pieve Sestina e di Campiano nel territorio ravennate. Galla Placidià è la protagonista adatta e la storia è affascinante, ma è sicuramente una leggenda. Bella, ma una leggenda. 

Plebem Sancti Petri in Quinto, ovvero Pieve di San Pietro in quinto, era una dicitura troppo lunga da ripetere. Andava bene negli atti. La ritroviamo nei numerosi documenti ufficiali e non solo di Forlì, ma non era l’ideale per il popolo. E la lunga estensione subì col tempo una drastica contrazione trasformandosi nel più semplice Pieve di Quinto, la nostra Pievequinta. Quinto, non pare un progressivo gromatico legato a una numerazione fondiaria o catastale come invece dovrebbe essere Quarantola, piuttosto una distanza stradale. La pieve fu realizzata al quinto miglio della via romana. Il quinto cippo, la quinta pietra miliare collocata in progressione a partire dal punto in cui la strada aveva origine.

L’antica pieve, intitolata a San Pietro e Paolo, presenta una particolarità: è l’unica con il campanile a pianta rotonda dell’area forlivese.

Voci correlate al quartiere Pievequinta.

Pittarona (via)

Forlì e la via del mare (mostra)

La leggenda di Galla Placidia

Alfiano, antico borgo scomparso

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