Nel marzo del 1964 la targa FO raggiunse l’ambito traguardo delle 100.000 unità. Con la targa FO venivano iscritte al registro le automobili della provincia di Forlì che allora comprendeva Rimini e Cesena.
La manifestazione, che si svolse nei locali dell’Aci di Forlì, ebbe un sapore di solennità. Presenziarono infatti: il vescovo Babini, il prefetto Schiavo, il questore Bernucci, il sindaco Missiroli, il comandante del presidio militare Fazio, il comandante del gruppo Carabinieri Ravegnani, il comandante della Polizia stradale Allegra, il comandante Guardie di PS Lupo, il giudice del Tribunale Magnani e numerose altre autorità. Gli onori di casa furono fatti dal presidente dell’Aci Gentili e dal direttore Nicotera. In quel momento la provincia di Forlì era al ventiquattresimo posto nazionale per veicoli iscritti. Terza in regione dopo Bologna e Modena.
Parla ancora di cifre tonde, ma a ranghi ridotti, la manifestazione per l’assegnazione della targa 400.000 avvenuta nel luglio del 1978. Questa volta fu una Fiat 128 confort lusso a montare la particolare numerazione: era un’automobile dei Vigili Urbani. La consegna del mezzo fu effettuata nella sede della Vifra, l’allora concessionario Fiat, nella zona industriale. L’automobile fu consegnata al vicesindaco Bruno Malpezzi.

Le targhe di cui si è parlato erano in materiale plastico. Quelle realizzate in metallo furono eliminate con un decreto ministeriale del 1962. La FO 79000 fu l’ultima nella provincia di Forlì. La prima in plastica, che costava qualche centinaio di Lire in più, fu la FO 79001: assegnata nel gennaio del 1963.
Le targhe FO si esaurirono nel 1994. Forlì fu la seconda provincia d’Italia, dopo Terni, a utilizzare le nuove numerazioni. La prima delle nuove targhe forlivesi fu la AA000EV. Fu applicata ad un’Alfa 164 Super immatricolata il nel marzo del 1994. L’auto rimase esposta per lungo tempo nel salone della concessionaria RedCar di via Balzella. Si racconta che, grazie alla popolarità scaturita dall’evento, i titolari dichiarassero che l’auto non sarebbe mai stata venduta. E forse per un breve periodo fu proprio così. La vettura risulta demolita nel 2017 dopo quattro diverse intestazioni. Nel 1996 le fu istallato un impianto GPL. L’ultimo proprietario risulta essere residente in provincia di Ravenna.
Ma quale fu l’ultima targa FO? La provincia di Forlì non raggiunse mai il fatidico numero 1.000.000 che innescava l’uso della lettera A e successivamente quello della B, ecc. La lettera veniva aggiunta dopo la sigla della città e prima dei numeri. La prima provincia a mostrare la A nella targa fu quella Milano con la famosissima MI A00000.
L’ultima targa con la sigla di Forlì fu la FO 909000: fu avvitata sul posteriore di una Peugeot. L’auto fu demolita nel 2005. La cosa particolare è che al momento della demolizione aveva una targa diversa da quella originaria e l’intestatario era un cittadino di Faenza. La FO della nostra Peugeot era stata ufficialmente sostituita con la AK772KG. Causa un furto? Una nuova immatricolazione? Uno smarrimento? Ci piace pensare che in qualche modo la FO 909000 sia romanticamente finita nella collezione di un appassionato forlivese che la conserva con cura e orgoglio.
Le ricerche per la realizzazione di questa voce sono state effettuate sulle vecchie pagine de Il Resto del Carlino e sui registri pubblici del PRA (Pubblico Registro Automobilistico).
Teresa Coppini e Cesare Scapellini. Cronache forlivesi. Foto di Cristiano Frasca e Giorgio Sabatini. Ultim’Ora News. Forlì, 1994.
Le immagini delle targhe non sono reali, ma sono state realizzate al computer da Forlipedia.
