NEI MEANDRI DEL FIUME RONCO (LIBRO)

Gabriele Zelli. Nei meandri del fiume Ronco. Foto di Fabio Casadei. Edit Sapim, 2021. 

Gabriele Zelli dopo aver dedicato, insieme a Marco Viroli, due guide alla Città di Forlì, con il libro I Meandri del fiume Ronco, Edit Sapim 2021, impreziosito dalle fotografie di Fabio Casadei, pone l’attenzione su parti molto suggestive del territorio locale, in particolare sul Sito di Importanza Comunitaria (SIC) di Magliano e sui due percorsi naturalistici che si snodano lungo corso d’acqua. Nel tracciare l’itinerario Magliano – Ronco, che può essere percorso a piedi o in bicicletta, l’autore parte dalla via Maglianella che, insieme alla parallela via La Valle, è una delle strade della campagna forlivese più belle e interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. Successivamente vengono descritti e raccontati i luoghi che si incontrano lungo il percorso: la Chiesa e il Monumento ai Caduti di Magliano, la località Carpena, il Golf Club “I Fiordalisi”, il laghi FO.MA e del Sole, il Polisportivo “Albo Sansovini”, il Ronco Lido.

L’itinerario che parte da Selbagnone è invece caratterizzato dalla presenza di un bosco alluvionale dove fra pioppi e salici, vegetano l’olmo campestre, l’ontano nero, il nocciolo e l’acero campestre mentre lo strato arbustivo è costituito da biancospini, prugnoli, sanguinelli, rose canine, oltre a vitalbe, edera e rovi che offrono siti di riparo e nidificazione a diverse specie di uccelli. Una vera e propria meraviglia della natura. Lungo il percorso si incontra il laghetto “delle folaghe”, di notevole interesse naturalistico, perché la costante presenza di acqua consente, anche nelle estati più calde, di osservare la presenza di aironi, cavalieri d’Italia, folaghe e altri importanti specie dell’avifauna. 
Altri elementi che caratterizzano il percorso sono il canale Ausa Nuova, di origine rinascimentale, e le vasche dello zuccherificio SFIR, dismesso nel 2006, che avevano la funzione di sedimentazione e chiarificazione delle acque provenienti dallo stabilimento che si trovava ai margini del centro storico di Forlimpopoli. Ora tale tutta l’area è divenuta una zona umida di grande interesse ambientale. Vi nidificano molte specie di trampolieri e anatidi rari, così come si possono avvistare tassi, caprioli e volpi. 

Il libro può essere richiesto inviando una mail a: gabriele.zelli@gmail.com

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