IDROBALL

Nel settembre del 1928 i Vigili del Fuoco di Forlì parteciparono a Torino al Convegno Internazionale Pompieristico indetto dalla Federazione Tecnica Nazionale dei Corpi di Pompieri. La manifestazione, ospitata in un villaggio appositamente realizzato (per essere bruciato e ripristinato) presso lo “Stadium”, riscosse grande successo di partecipazione e di pubblico. Testimoni il principe di Piemonte e il duca d’Aosta.
Tra gli interventi dimostrativi e le gare in programma spiccarono le partite di Idro-bal. Forlì fu grande protagonista con un’agguerrita squadra diretta dal giovane comandante ing. Virginio Stramiglioli. Contro la squadra professionista di Milano – ricorda la stampa dell’epoca – l‘incontro fu veramente movimentato e combattutissimo. Terminò alla pari con un goal a uno. La cronaca racconta anche che un goal realizzato dai milanesi fu annullato causa un’azione irregolare.

Foto scattata prima della partita di “Idro-ball”. Torino, settembre 1928. Forlì vs Milano: 1-1.

L’ Illustration Journal Universel di Parigi in quel 1928 racconta: Questo è uno sport nuovo che ha appena vinto le lettere di nobiltà alla competizione internazionale antincendio svoltasi a Torino. Un gioco con la palla dove non si usano direttamente né le mani né i piedi, ma potenti pompe o manichette antincendio, tale è il tema su cui si esercita la forza, l’abilità e la fantasia dei concorrenti. Bisogna prima, usando un getto ben direzionato mettere in gioco la palla, poi lanciarla con una tromba d’acqua contro l’avversario, che non solo si difende, ma attacca. Lo chiamano idro-ball che non è molto eufonico ma dice molto bene di cosa si tratta.

Al grande convegno pompieristico torinese parteciparono numerosi gruppi provenienti ad ogni parte d’Europa: da Parigi, Varsavia, Lugano, Londra, Bruxelles, Milano, Napoli, Venezia, Genova, Treviso… E New York. Fra loro vi erano Pompieri volontari, professionisti e appartenenti ad aziende private. Si portarono a Torino per aggiornare le proprie conoscenze e per mettersi alla prova confrontandosi con i colleghi degli altri municipi. Le squadre sfilarono in un imponente corteo per le vie della città fino a piazza San Carlo e per due volte la giunta organizzatrice dell’evento offrì ai 700 pompieri un abbondante rancio allestito nei locali del ristorante del Parco del Valentino. Durante le dimostrazioni il villaggio, realizzato di fronte alla tribuna centrale dello Stadium, fu parzialmente bruciato e poi sistemato più volte. Ma il clou dello spettacolo – racconta la Rivista Mensile Municipale di Torino – fu raggiunto la sera del 3 settembre, ultima del concorso, quando l’improvvisato villaggio fu dato interamente alle fiamme in una gigantesca visione di bagliori, di nembi rossastri e di crollanti macerie.

La squadra volontaria di Forlì prese parte a tutte le gare e a tutte le manifestazioni. Oltre al comandante Stramiglioli, il gruppo era composto dal sottotenente Achille Ricci, dal furiere Dino Tomasella, dal sergente meccanico Flaminio Ascari, dai caporali Italiano Fabbri e Luigi Nardini e dai vigili Gaspare Andrini, Ugo Andrini, Aldo Foschi, Aurelio Lazzari, Domenico Montanari, Giovanni Monti, Ugo Ortolani, Antonio Ruffilli, Giovanni Ruffilli, Arturo Zavatti, Antonio Zauli. L’equipaggiamento della squadra era costituito di un’autopompa su chassis 15 ter Fiat completamente attrezzata. La squadra si era allenata per tutto il mese di agosto, dalle 21:00 a mezzanotte, al termine di ogni giornata di normale lavoro nelle fabbriche o nei campi.

Forum Livii, rivista municipale di Forlì, elenca con orgoglio i premi conseguiti dal brillante gruppo forlivese che in campo ben si distingueva per una evidente “F” sul petto: coppa artistica e ricca coppa d’argento della Società Stige per l’incendio vero; medaglia d’argento della città di Como per l’incendio finto, medaglia d’oro della Federazione Tecnica Pompieristica per le gare obbligatorie; medaglia d’argento della città di Torino per l’Idroball; medaglia di bronzo della stessa città per la scala ventata.
Al loro ritorno i Pompieri forlivesi incontrarono il festeggiamento dei concittadini e il podestà conte Ercole Gaddi Pepoli, che già aveva assistito alla partenza per il Piemonte, ne esaltò l’operato congratulandosi col comandante ing. Virginio Stramiglioli.

Marino Mambelli

Bibliografia
Luisa Bosi Bianchini. Storia dei vigili del fuoco di Reggio Emilia. Tecnograf 1984.
Illustration Journal Universel. Parigi, 1928.
Torino. Rivista Mensile Municipale. Settembre 1928.
Pietro Zoboli in Forum Livii. Forlì, 1928.
www.museotorino.it
Le immagini sono tratte da Forum Livii, 1928.

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