GIOVANNI GUARINI

Il conte Giovanni Guarini, di Pietro (benemerito cittadino) e della marchesa Eleonora Bonaccorsi, nato a Forlì il 06/07/1826, fu un ricco possidente più volte deputato al Parlamento, senatore del Regno e presidente del Consiglio provinciale. Scrittore e profondo conoscitore dell’agricoltura fu acclamato presidente del Concorso agrario della Romagna e delle Marche.

Il conte Giovanni Guarini. Incisione tratta da “Il Concorso Agrario Regionale per la Romagna e le Marche in Forlì”. Supplemento straordinario N. 1 del Giornale d’Agricoltura, Industria e Commercio del Regno d’Italia.

Nobile ereditario, conte di Castel Falcino, conte Palatino, patrizio di Forlì, era fratello di Filippo, il famoso diarista forlivese. Sposò Maddalena Matteucci ed ebbe quattro figli. Le sue cariche politico-amministrative e sociali a Forlì furono innumerevoli. Gonfaloniere nel 1859, consigliere comunale, vicepresidente e quindi presidente del Consiglio provinciale, carica che dal 1876 mantenne fino alla morte. Fu segretario della Cassa di Risparmio di Forlì e presidente della banca Popolare di Forlì.
Fu inoltre vicepresidente del Consiglio sanitario e cofondatore della Società anonima cooperativa per l’esercizio dell’arte tessile, socio della Società geografica italiana e della società di orticoltura di Firenze. Socio ordinario dell’Accademia dei Georgofili di Firenze.

Si occupò dei problemi agrari ed economici della terra di Romagna sperimentando nei suoi stessi poderi innovazione agricole e tecnologiche. Durante la sua segreteria presso la Cassa dei Risparmi la banca decise di partecipare massicciamente al finanziamento delle Officine del Gas e fonderia del ferro.

Guarini promosse la realizzazione di importanti concorsi agrari ed esposizioni di prodotti agricoli e industriali, manifestazioni che a quel tempo rappresentavano uno dei più importanti metodi di divulgazione e incentivazione alle nuove tecniche di produzione. Pratico di esposizioni, avendo visitato quelle internazionali e in particolare la londinese del 1862, nel 1870 a Forlì seppe allestire, con il plauso di tutti, la Esposizione agraria-industriale. Poi nel 1876 allestì, assieme a Tito Pasqui, un’esposizione ampelografica (disciplina che identifica e classifica le varietà dei vitigni). Di grande impatto e interesse fu il Concorso agrario regionale che si tenne a Forlì nel 1883 di cui fu presidente della Commissione. In quell’occasione il conte Giovanni fu così descritto dalla stampa specializzata: Uomo amante del proprio paese di eletti studi, di mente aperta, di pronta ed elegante parola, di presisi concetti.

Il conte Giovanni Guarini rappresentato nella pagina dedicata all’Esposizione agraria regionale di Forlì del 1883. Incisione acquerellata da “L’Illustrazione Italiana”. Raccolta privata.

Per tre legislature fu eletto deputato al Parlamento dove sedette negli scranni della destra: nel 1870, nel 1874 e nel 1876. Fu difensore della Romagna proponendo opere pubbliche in favore della sua terra tra cui la linea ferroviaria Forlì-Arezzo, mai realizzata ma della quale ancora oggi si parla. La nomina a senatore è del 26/11/1884 su proposta dell’avversario politico Alessandro Fortis.

Morì a Forlì il 7 novembre 1889. Agli atti parlamentari esiste la commemorazione recitata in Senato da Domenico Farini. Tra l’altro si legge: Ed in quest’Assemblea, alla quale apparteneva dal 26 novembre 1884, coi modi schietti, il tratto gentile si era pure messo nell’animo di tutti. Qui, come già nell’altro ramo del Parlamento, deditissimo ad ogni pubblico interesse, diede opera a tutto che conducesse al decoro, al benessere della Patria.

(Marino Mambelli)

Bibliografia

Il Concorso Agrario Regionale per la Romagna e le Marche in Forlì. Supplemento straordinario N. 1 del Giornale d’Agricoltura, Industria e Commercio del Regno d’Italia.
Antonio Mambelli. Uomini e famiglie illustri forlivesi, Forlì 1976
Treccani
Senato della Repubblica

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