HOTEL UNIVERSAAL

Pieghevole pubblicitario, anni Sessanta. Raccolta privata.

Nel mese di giugno del 2018 il Comune di Forlì ha assegnato all’asta l’ex Hotel Universal. Per la precisione: UNIVERSAAL con due “A”. L’edificio, che si trova tra le vie Maceri e Francesco Nullo, è stato così legato ad un futuro di housing sociale e di riqualificazione urbana che riporterà vita in un luogo della città tanto centrale, quanto dimenticato. Ad aggiudicarsi l’immobile è stata la società “Investire Sgr” che fa capo a “Emilia Romagna Social Housing”. Si chiuderà quindi con una demolizione e una ricostruzione la breve e sfortunata storia di un edificio che a Forlì ha rappresentato una nuova idea imprenditoriale e un interessante (e discusso) disegno di architettura moderna inserito nel tessuto del centro storico. Idea nuova perché, oltre all’albergo, al suo interno l’immobile comprendeva attività commerciali e industriali legate alla produzione del famoso Tendicollo. Tutto sotto il nome di “UNIVERSAAL”.

La prima licenza edilizia per la realizzazione dell’edificio è del 1961. Prevedeva un seminterrato e due piani fuori terra destinati solo alla sede commerciale dell’azienda Tendicollo. Ma già nel 1962 i fratelli Ugolini, Bruno in prima persona, ottennero la concessione per l’elevazione di altri due piani da destinare all’attività alberghiera. Al secondo piano dell’edificio erano previsti i servizi generali dell’hotel: la sala da pranzo, il bar e una serie di sale e salette che, secondo l’intenzione del progettista e dei proprietari, dovevano colmare la mancanza di spazi per riunioni, conferenze e incontri, riscontrata a Forlì dai commercianti e dagli industriali. Il terzo ed ultimo piano era quello delle camere. Se ne contavano quasi una trentina. La realizzazione dell’immobile fu affidata all’impresa edile Zuccherini. Per dare spazio ad un allargamento stradale, sia di via Maceri che di via Nullo, la costruzione del nuovo immobile fu realizzata in arretramento rispetto le vecchie costruzioni demolite.

La sala da pranzo dell’hotel UNIVERSAAL di Forlì. Cartolina, anni Sessanta. Raccolta privata.

In quel momento “Bruno Ugolini e fratelli” si presentavano  come “Grossisti e depositari di prodotti di marca”, erano “Concessionari Calze Omsa” e vantando sulla carta intestata della propria azienda lo stemma del famoso Calzaturificio di Faenza. La loro sede era in via Arnaldo da Brescia e trattavano “passamanerie, chincaglierie, mercerie, profumerie, specialità pelletterie”.

La firma di Annibale Fiocchi sul progetto UNIVERSAAL. Archivio Comune di Forlì. Particolare.

Il progettista dell’UNIVERSAAL è il famoso architetto Annibale Fiocchi. Fiocchi, nato a Milano nel 1915 e deceduto ad Ivrea nel 2011, dopo un breve esperienza nello studio di Giuseppe Terragni (il massimo esponente del Razionalismo), dal 1947 al 1954 diresse l’ufficio di architettura dell’Olivetti ad Ivrea. Collaborò con importanti architetti italiani e meritò importanti riconoscimenti internazionali. Lavorò a Milano e Varese, al laboratorio Solvay, al calzaturificio Varese. Sua è l’innovativa colonia Olivetti a Massa Marittima. Un volume a lui dedicato,  scritto nel 2007 da  Luca Gibello e Paolo Mauro Sudano per Aion, porta il titolo: Annibale Fiocchi Architetto. Con lui, negli anni ’60, arrivarono a Forlì le idee di quell’Ivrea che nel 2018 sarà decretata dall’Unesco: Patrimonio Industriale del XX Secolo.

La Hall dell’hotel UNIVERSAAL. Immagine tratta da pieghevole pubblicitario. Raccolta privata.
Il prospetto su via Maceri dell’hotel UNIVERSAAL. Al piano terra e al primo avveniva l’attività legata al Tendicollo. Il secondo piano era occupato dalla sala da pranzo, dal bar e dai servizi dell’albergo. Il terzo piano, quello arretrato per il minore impatto sulla strada, conteneva le camere. Foto Forlipedia, anno 2018.

Da un concordato per un fallimento del 1966, presero il via vendite parziali dell’immobile. La parte ad albergo divenne dell’Ente Ospedale Morgagni e successivamente del Comune di Forlì. Lo stesso Comune completerà l’acquisto da privati ricomponendo l’intero edificio che per anni ospiterà: associazioni di volontariato, il circolo della Forti e Liberi ciclismo, la circoscrizione 1 e molte altre attività culturali e istituzionali. Nel tempo, l’immobile ormai in disuso, conobbe anche un’occupazione abusiva subito ricomposta.

Poi la vendita, non facile, per la riqualificazione di un’area che ne sentiva e ne sente il bisogno. L’assegnazione ha consentito lo sventramento e la ricostruzione secondo gli indirizzi di Piano Regolatore, ma con i vincoli di housing  definiti nel bando di vendita. E un vincolo artistico-patrimoniale:  il salvataggio e la collocazione nel nuovo complesso di una decina di opere che la pittrice forlivese Irene Ugolini Zoli aveva creato proprio per i locali dell’Hotel UNIVERSAAL. Una di queste rappresentava la lunetta romanica del portale di San Mercuriale.

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