DOMENICO GUZZO

Domenico Guzzo: storico del terrorismo. Foto Forlipedia 2018.

Domenico Guzzo, Losanna 1982, forlivese d’adozione e “prodotto di qualità” dell’Università di Forlì, è un autorevole storico del terrorismo e del 900 italiano. Docente universitario, direttore dell’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea di Forlì-Cesena, responsabile esecutivo delle attività culturali della Fondazione Roberto Ruffilli.

Cresciuto in Cilento, si laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna, sede di Forlì. Dopo la laurea si trasferisce all’estero e lavora dapprima per il settore G.A.I. (Giustizia, Affari Interni, Immigrazione) della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea a Bruxelles; passando poi alla sezione cinematografica dell’Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia.

Alla fine del 2008 vince un assegno di ricerca all’Istituto di Storia economica e sociale dell’Università di Losanna, incentrato sul “periodo svizzero” del giovane Mussolini e sulle relazioni italo-elvetiche durante il fascismo. Tornato in Francia nel 2010, consegue il dottorato in Storia contemporanea presso l’Università di Grenoble, in co-tutela con l’Università di Siena.

Con il rientro in Italia diviene condirettore dell’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’età contemporanea di Forlì-Cesena, consulente scientifico della Fondazione Roberto Ruffilli di Forlì, corrispondente della rivista internazionale “Contre-Terrorisme” e direttore del portale didattico “La Diga Civile. L’Emilia-Romagna di fronte alla violenza politica ed al terrorismo” (www.ladigacivile.eu).

Domenico Guzzo durante una conferenza. Da sx Lodovico Zanetti (presidente Anpi Forlì), Domenico Guzzo, Paolo Ragazzini (presidente Consiglio comunale), Arrije Antinori (analista criminologo di fama internazionale). Foto Forlipedia, 2018.

In qualità di storico del Novecento italiano e di documentarista, è docente in master e seminari. Svolge attualmente ricerca sui temi della violenza politica e del terrorismo, con particolare riferimento all’esperienza italiana del secondo dopoguerra ed ai contemporanei fenomeni di carattere jihadista.

Già collaboratore dell’Istituto Cinecittà-Luce di Roma, borsista del Ministero Affari Esteri italiano, del Programma internazionale “Cmira” e per due volte dell’ “École française de Rome”, è autore di una monografia “La morte fra la Piazza e la Stazione. Storia e Cultura Politica del terrorismo in Italia negli anni ’70” (2008); co-autore dei documentari lungometraggi “4 AGOSTO ’74. Italicus, la strage dimenticata” (2011) e “L’ultima spiaggia. Pola fra la strage di Vergarolla e l’esodo” (2016) – in seguito acquistato da RaiCinema; di capitoli in opere collettanee, di articoli scientifici su riviste francesi, svizzere e italiane.

La storia di Tullo Morgagni pubblicata nel 2021.

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