CONTRASTI SOTTO IL SOLLEONE (MOSTRA)

di Rosetta Savelli

CONTRASTI SOTTO IL SOLLEONE
Mostra collettiva di: Luigi Savelli (Castrocaro Terme ), Gianluca Bosello (Cesena), Paolo Graziani (Forlì), Alessandra Rinaldi (Meldola). A cura di Rosetta Savelli. Castrocaro, galleria Gina Biancheria, Piazza Paul Harris. Dall’1 al 31 agosto 2026. La mostra è stata inserita nel Programma degli Eventi estivi 2026 scelti dal Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole in collaborazione con lo IAT Castrocaro Terme e Terra del Sole Travel. Con il patrocinio del Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole.

“Contrasti sotto il solleone”. Vernissage della mostra.

C’è molto della Città di Forlì nella mostra collettiva Contrasti sotto il Solleone di Castrocaro Terme. La collettiva di arte contemporanea raccoglie le opere di 4 artisti: Luigi Savelli, del quale si vuole mantenere vivo il ricordo, Gianluca Bosello, Paolo Graziani, Alessandra Rinaldi.

Il video realizzato in occasione del vernissage che si è svolto il venerdì 31 luglio è stato inserito da Riccardo Bevilacqua nel sito dell’Archivio Forlivese, il cui obbiettivo è quello di conservare traccia e memoria degli avvenimenti culturali ed artistici del territorio forlivese. Le riprese del video sono state realizzate dal videomaker Daniele Bagnolini mentre il montaggio e la pubblicazione sono stati realizzati dallo stesso Bevilacqua.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

E di nuovo c’è molto della Città di Forlì in questa mostra collettiva in quanto l’ospite d’onore è stata il Soprano forlivese di fama internazionale Wilma Vernocchi che con autentico interesse e sincera passione ha ammirato le tele esposte ed ha dialogato con gli artisti nel giorno del Vernissage. Presenti anche il sindaco di Castrocaro Terme e Terra del Sole Francesco Billi che ha portato i saluti Istituzionali.

Rosetta Savelli e Wilma Vernocchi.

E’ inoltre un gradito ritorno a Castrocaro Terme e Terra del Sole quello del Presidente del Club U.N.E.S.C.O di Bologna avvocato Bruno Cinanni che rilasciato una dichiarazione in occasione del vernissage: Il Club per l’UNESCO di Bologna è lieto di partecipare alla mostra collettiva “Contrasti sotto il solleone”, non una semplice rassegna estiva, ma un vero e proprio terreno di confronto e collisione espressiva, dove la luce accecante diventa metafora di una rivelazione interiore. Il legame profondo che unisce gli artisti presenti in questa mostra non risiede in un’omogeneità stilistica, bensì nella condivisione di un’urgenza esistenziale: la ricerca della propria verità attraverso la dialettica degli opposti. Ciascuno di loro, con la propria cifra stilistica, dimostra che l’armonia non è l’assenza di contrasti, ma la capacità di farli dialogare, trovando una sintesi poetica sotto la luce spietata che tutto rivela. La materia cessa di essere un supporto inerte e si trasforma nel corpo stesso dell’emozione: elementi eterogenei danno una forma tangibile all’invisibile complessità dell’animo umano. Il colore, a sua volta, esplode o si condensa in grumi di pura energia. Sotto l’ideale “solleone” che dà il titolo alla rassegna, le tavolozze si accendono di toni vibranti, saturi; il colore non descrive la realtà esterna, ma traduce il paesaggio interiore dell’artista, offrendo al visitatore una via d’accesso diretta al suo “io” più autentico. Esporre in “Contrasti sotto il solleone” significa, per questi artisti, compiere un atto di resistenza e di testimonianza; ogni opera si fa monumento del vissuto individuale, un frammento di identità che si offre al mondo per generare memoria. La mostra invita così lo spettatore non solo a osservare, ma a lasciarsi attraversare da questa stessa energia, scoprendo nei contrasti altrui i riflessi delle proprie intime e umane contraddizioni.

GLI ARTISTI

Luigi Savelli (9/05/1955 – 09/11/2009)
Era un ingegnere elettronico con molti talenti fra i quali la pittura e la grafica. Aveva organizzato alcune mostre personali ed aveva partecipato a vari concorsi artistici, ricevendo consensi e apprezzamenti. E’ di qualche anno fa una mostra a lui dedicata in Palazzo Morattini a Pievequinta di Forlì insieme a Gianluca Bosello. Alcune delle opere di quella Mostra sono poi rimaste in donazione a Palazzo Morattini. Luigi Savelli nel 1979/80 aveva frequentato il corso libero del nudo presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna. Ed aveva frequentato il medesimo corso anche nell’anno successivo 1980/1981. Nel 1984/85 aveva frequentato il corso annuale di Incisione calcografica presso il Centro Polivalente per l’Immagine di Forlì. Ed aveva frequentato il medesimo corso anche nell’anno successivo 1985/1986. Inoltre aveva partecipato a numerosi concorsi di pittura ottenendo meriti, consensi e premiazioni. Fra queste le principali sono state nel marzo del 1985 Tempi di Morsura (2° edizione) mostra di Incisioni calcografiche del Gruppo Il Graffico svoltasi presso la Sala Albertini in Forlì. Successivamente ha partecipato con successo a numerose e prestigiose mostre di pittura. La giornalista Rosanna Ricci ha scritto di lui su Il Resto del Carlino nel marzo del 1993: Che Luigi Savelli creda fermamente nel suo lavoro è un dato più che evidente. Con ciò non alludiamo solo alla sua professione di ingegnere elettronico e di insegnante, ma all’impegno e alla cura con cui si dedica anche al mondo dei pennelli. Dapprima grafico, poi pittore e grafico, Luigi Savelli ha dimostrato e dimostra tuttora una propensione per il mondo fantastico-surreale e una tecnica che, se vogliamo cercare degli ascendenti, potremmo avvicinarla al divisionismo.” Inoltre Luigi Savelli si potrebbe anche definire il poeta – pittore degli uomini e delle figure con i cappelli.

Gianluca Bosello
Ruvido e puro come una nota di Jazz l’artista estrapola dal proprio estro interiore pezzi di realtà intraviste o appena sognate che lui rielabora con sapiente maestria per riproporre quegli stessi pezzi così nudi e crudi ma ancora più integri nella loro naturale bellezza. Mondi e prospettive caliginose che si trasformano in luci abbaglianti e fascinose e così è impossibile sottrarsi alle note secche, ruvide e pure che escono dalla magica tromba di Gianluca. E così ci si ferma incantati ad ascoltarlo, come se le sue espressioni creative fossero note armoniose o rime imperfette o versi poetici particolarmente assonnanti. Gianluca Bosello nasce a Cesena nel 1970 città dove attualmente risiede e svolge la sua attività artistica. Fin da bambino ha nutrito un profondo interesse per il disegno e le arti figurative in genere. Nel 1985 incomincia a dipingere e a partecipare a concorsi e a rassegne d’arte, avvalendosi dei consigli e suggerimenti di vari pittori, tra i quali Romolo Tassinari prima e Romano Buratti in seguito. Nel 1995 frequenta un corso di perfezionamento tenuto dal pittore forlivese Ido Erani, che gli permette di cogliere e intraprendere segreti e nuove tecniche pittoriche, per proseguire con tecnica e costanza in una continua ricerca artistica ed una propria formazione individuale.

Paolo Graziani
L’universo narrativo e cromatico dell’artista è infinito nel senso migliore del termine e del concetto, in quanto l’artista con il proprio sguardo ed il proprio pennello penetra in luoghi altrove dove tutto anela ad una vastità più ampia e confortante. Con la sua arte si spazia e ci addentra verso vastità che intendono scoprire, capire, osservare e amare anche solo il pensiero e il concetto di una verità che possa essere immensa, oltre i limiti del tempo e dello spazio. L’utilizzo dei suoi colori tenui restituisce forza e nitida chiarezza di vedute, laddove si sceglie di addentrarsi con lui lungo infiniti e confortanti percorsi di vita, di emozioni e di pensieri. Nato a Forlì nel 1967, di formazione autodidatta, si è sempre prefissato l’obiettivo di cercare di rappresentare la forza di un emozione, di un pensiero , di un sentire vissuto in un determinato momento. Più che rappresentare ciò che si vede, ha sempre cercato di rappresentare quello che rimane nel nostro animo quando chiudiamo gli occhi. Informale, materico, concettuale, ha sempre ricevuto una particolare influenza dai pittori impressionisti, metafisici, espressionisti, nei suoi quadri spesso la texture è animata composta da elementi, stucchi plastici che completano i colori acrilici, smaltati e le resine utilizzate dopo alcune esecuzioni create per pura curiosità personale nel 2010, pur continuando a sperimentare, ha maturato il desiderio di iniziare anche a mostrare taluni dei suoi lavori, porli all’attenzione degli altri , per confrontarsi e ha iniziato così a partecipare ad eventi ,rassegne, concorsi artistici, ricevendo consensi, apprezzamenti e personali gratificazioni. Dal 2012 ad oggi nel 2026 Paolo Graziani ha partecipato con successo a numerose mostre e collettive d’arte che gli hanno conferito esperienza e prestigio.

Alessandra Rinaldi
Crea opere artistiche inedite disegnando tramite il filo, il classico filo da cucire, mondi e strade che inducono a seguirla per addentrarsi altrove, in ambienti onirici, dove tutto Diventa possibile per giungere, stanchi ma felici, in prossimità di sponde nuove che si affacciano su possibili e prossime felicità. È tutto molto semplice, basta seguire le linee delle sue tracce di filo cucito su tessuto damascato. L’originalità e l’abilità di Alessandra Rinaldi restituisce fascino e consenso come risposta certa alla complessità della sua narrazione stilistica alquanto particolare e innovativa. La creatività di Alessandra ha anche elaborato il patrimonio professionale ed artistico ereditato della mamma Renata e della nonna Olga che gestivano un laboratorio di maglieria per capi di alta moda. Ed è qui che ha avuto origine l’arte di Alessandra di creare nuove emozioni e nuove realtà attraverso l’uso del filo e del cucito e la conseguente scelta dei materiali sui quali potere esternare e realizzare. Il filo ed il cucito ed i materiali scelti diventano per Alessandra Rinaldi spiagge sulle quali sognare nuove future dimensioni ma al contempo diventano anche biblioteche e luoghi di conservazione delle memorie vissute e familiari, così da potere garantire una continuità inarrestabile dei flussi e degli affetti della vita.

Forlipedia utilizza cookie per garantire un corretto funzionamento del sito. Maggiori informazioni

Questo sito fa uso di cookie. I cookie che utiliziamo sono di tipo tecnico: sono pertanto utilizzati col fine di consentire il corretto funzionamento del sito e non per effettuare operazioni pubblicitarie o di profilazione. Potrebbero essere presenti cookie (anche di profilazione) di terze parti, la cui dichiarazione al garante viene effettuata dalla terza parte stessa. Alcuni link potrebbero indirizzare a siti esterni la cui Cookie Policy è differente da quella di Forlipedia. Puoi disabilitare i cookie dalle impostazioni del tuo browser.

Chiudi