Nel quartiere Schiavonia – San Biagio di Forlì esiste una via il cui nome è Fattona. Del particolare toponimo non si conoscono né l’origine né la storia. Anche i vecchi registri toponomastici non ci aiutano. Sulle pagine ufficiali del Comune si legge infatti: Mancano indicazioni storiche sul nome. Apprendiamo da alcuni stradari coevi che nell’Ottocento la strada portava lo stesso nome mentre per un breve periodo, nella prima metà del Novecento, fu intitolata a Efisio Tola. Tola fu uno dei primi martiri del Risorgimento.

La strada si trova in un’area che la Commissione sanitraria comunale ottocenesca aveva idividuato come zona “rossa” ovvero da risanare, probabilmente con demolizioni, come effettivamente successe in alcune aree “rosse” limitrofe. Un esempio su tutti è l’abbattimento delle abitazioni fatiscenti nell’area oggi indicata come piazzetta Fratelli Ruffini.
L’origine del toponimo è antecedente a quelle costruzioni. Da Fattoria a Fattona la corruzione della parola è veramente minima. La lettera “n” potrebbe essere infatti la facile riunione di “ri” nella trascrizione errata di una mappa o nella lettura difficoltosa di un contratto per la vendita di un terreno. Ma…

Pur non potendo escludere l’ipotesi appena considerata, vogliamo soffermarci sul significato della parola fatta, cioè escremento. L’immediato accostamento alle feci di animale da stalla, porta a prendere in considerazione la presenza di un punto di raccolta del letame, probabilmente di grandi dimensioni e certamente non profumato. Che non passava inosservato. La circostanza è fortemente avvalorata dall’ubicazione della via Fattona ai margini dell’antica area agricola “urbana” rinascimentale denominata fronte degli orti.
