Ogni città italiana vanta nella propria storia almeno un vigile urbano (oggi si chiamano agenti di Polizia locale) che, per il modo intransigente e rigoroso di svolgere il proprio incarico, ha conquistato il soprannome di “Fischietto d’oro”. La città di Forlì ne ha conosciuti alcuni che sono entrati simpaticamente nella memoria popolare e nelle discussioni animate tra i colpiti dalle sanzioni. Uno dei più famosi è Giovanni Savorana.
Giovanni Savorana, primo di due figli, nacque a Modigliana il 21 maggio 1920 da Carlo e Pietra Quercioli. Nel suo paese natale frequentò le scuole dell’obbligo dell’epoca. Abile alla leva, venne arruolato negli Alpini in Sardegna. Al rientro dal servizio collaborò con la ditta dello zio, il marmista Antonio Savorana e nel 1945 sposò la fidanzata modiglianese Francesca Albonetti. Da Francesca avrà due figli: Loredana (1950) e Fabrizio Carlo (Modigliana 1953 – Meldola 2023) i quali gli daranno 3 nipoti.

Con la nascita del secondogenito, la famiglia si trasferì a Forlì in via Bellonci, in zona Foro Boario, e Savorana iniziò a lavorare presso la bottega dell’altro zio, il famoso scultore Ugo Savorana. Dopo qualche anno entrò, tramite concorso, a far parte dei Vigili Urbani di Forlì. Nel 1956 la famiglia si sposterà in una abitazione di via Mellini.
Il Vigile Savorana svolgeva spesso il proprio servizio sulla motocicletta Guzzi, altre volte dirigeva il traffico sulla pedana rialzata posta dove oggi sorge una delle rotonde di viale Matteotti o nella postazione dove attualmente è presente la rotatoria tra viale Corridoni e viale II Giugno. Uno raro scatto fotografico lo ritrae proprio in quest’ultimo luogo.
Aveva un carattere rigoroso e intransigente e in poco tempo tutti cominciarono a chiamarlo “Fischietto d’oro”. Si racconta addirittura che in un’occasione staccò una contravvenzione alla moglie e all’autista del Prefetto. Ancora oggi i forlivesi lo ricordano con quel simpatico soprannome popolare. Fischietto d’oro morì il 30 dicembre 1983.
Si ringrazia Davide Gaudenzi per la collaborazione.
